Le luci nelle case degli altri
Le luci nelle case degli altri era il titolo di un bellissimo romanzo di Chiara Gamberale
Senza entrare in dettaglio, per ovvii motivi, la sensazione che ho vissuto e sto vivendo in questi mesi di smart working, lavoro a distanza, videolavoro, è questa: la videoconnessione mi ha portato a vedere "le luci nelle case degli altri"....
ho visto condizionatori vecchi di vent'anni
ho visto armadi in stile vittoriano
ho visto cucine stile Ikea, stile rustico, stile toscano, stile dandy...
ho visto librerie nutritissime, e librerie spoglie
ho visto quadri belli, quadri brutti
ho visto webcam spente, che una volta accese per esplicita richiesta, facevano emergere il pudore di chi non l'aveva accesa rispetto all'ambiente in cui si trovata
ho visto zuccheriere e zucchini, bottiglie d'acqua e macchine da caffè a cialde...
ho visto volti incuriositi, impauriti, preoccupati, ho visto...
... e sono contento di averlo visto, perchè quello che c'è dietro le vite delle persone non è mai come te lo raccontano a voce, perché ogni volta "ci raccontiamo agli altri" stiamo un po' romanzando un po' infiocchettando quello che siamo e come viviamo...
... ho visto luci soffuse, luci quasi buie, luci insufficienti, luci da dietro, luci da davanti...
... penso che ho fatto bene a definire i videoincontri di lezione "punti luce didattici", invece che videolezioni, perchè alla fine la didattica fa questo: illumina sprazzi di realtà, e aiuta a trovarci un senso e un nesso...
Senza entrare in dettaglio, per ovvii motivi, la sensazione che ho vissuto e sto vivendo in questi mesi di smart working, lavoro a distanza, videolavoro, è questa: la videoconnessione mi ha portato a vedere "le luci nelle case degli altri"....
ho visto condizionatori vecchi di vent'anni
ho visto armadi in stile vittoriano
ho visto cucine stile Ikea, stile rustico, stile toscano, stile dandy...
ho visto librerie nutritissime, e librerie spoglie
ho visto quadri belli, quadri brutti
ho visto webcam spente, che una volta accese per esplicita richiesta, facevano emergere il pudore di chi non l'aveva accesa rispetto all'ambiente in cui si trovata
ho visto zuccheriere e zucchini, bottiglie d'acqua e macchine da caffè a cialde...
ho visto volti incuriositi, impauriti, preoccupati, ho visto...
... e sono contento di averlo visto, perchè quello che c'è dietro le vite delle persone non è mai come te lo raccontano a voce, perché ogni volta "ci raccontiamo agli altri" stiamo un po' romanzando un po' infiocchettando quello che siamo e come viviamo...
... ho visto luci soffuse, luci quasi buie, luci insufficienti, luci da dietro, luci da davanti...
... penso che ho fatto bene a definire i videoincontri di lezione "punti luce didattici", invece che videolezioni, perchè alla fine la didattica fa questo: illumina sprazzi di realtà, e aiuta a trovarci un senso e un nesso...

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